Statuto

RNP Onlus - Ricerca in Neonatologia e Pediatria

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

“Ricerca in Neonatologia e Pediatria (R.N.P.) ONLUS”

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Denominazione e sede

Art. 1) E’ costituita l’Associazione denominata “Ricerca in Neonatologia e Pediatria (R.N.P.) ONLUS”, ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460.

L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Attività Sociale), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che l’Associazione intenderà adottare.

Art. 2) L’Associazione ha sede in Roma, Via Tirso n. 90.

Finalità

Art. 3) L’Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4) L’Associazione denominata “Ricerca in Neonatologia e Pediatria (R.N.P.) ONLUS” opera nel settore dell’assistenza socio-sanitaria e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Nasce per promuovere la ricerca scientifica in ambito neonatale e pediatrico in favore dei neonati/bambini “svantaggiati” (ovvero di quei soggetti svantaggiati in ragione delle proprie condizione fisiche, psichiche, sociali o familiari. Soggetti con disabilità fisiche e psichiche, soggetti nati prematuramente, soggetti affetti da spina bifida e da altre patologie gravemente invalidanti).

Essa intende operare nel settore di ricerca neonatale e pediatrica, svolgendo le seguenti attività primarie:

  • Tutelare e salvaguardare la salute dei neonati pretermine, di quelli nati a termine e dei bambini “svantaggiati”;
  • Formare i genitori dei neonati e dei bambini “svantaggiati” ricoverati  o da ricoverare, fornendo loro qualsiasi informazione utile e sostenendoli fino alla dimissione;
  • Promuovere ogni iniziativa volta alla conoscenza e diffusione delle problematiche connesse alle nascite pretermine, alla loro prevenzione e alle patologie pediatriche e neuropsichiatriche infantili;
  • Promuovere e valorizzare investimenti a sostegno dello sviluppo di nuove conoscenze che abbiano positive ricadute sulla protezione della salute dei bambini “svantaggiati”;
  • Svolgere azioni sinergiche, cooperative, complementari e di reciproco interesse con tutte le unità operative neonatali e pediatriche che possano giovarsene;
  • Individuare progetti di ricerca proposti da neonatologi e pediatri da realizzare nelle strutture che fanno la proposta, da approvare da parte del Comitato Scientifico e dal Consiglio Direttivo e da finanziare totalmente o in parte.

Esclusivamente connesse alle attività primarie sopra individuate, l’associazione, in via saltuaria, potrà svolgere anche le seguenti ulteriori attività:

  • Promuovere corsi di formazione medico-assistenziali di interesse neonatologico e pediatrico con numero predefinito di partecipanti, dedicati al personale medico ed al personale sanitario non medico (infermiere e ostetriche) e finalizzati al miglioramento delle competenze culturali e operative;
  • Incentivare la formazione di gruppi di lavoro in ambito neonatale e pediatrico per la realizzazione di procedure assistenziali basate su metanalisi e/o reviews sistematiche e/o “position documents”;
  • Diffondere presso l’opinione pubblica la conoscenza sulle attività di ricerca scientifica condotte a favore dei neonati e bambini “svantaggiati”, sia attraverso attività editoriali sia on line, su temi di educazione alla salute in età neonatale e pediatrica.

L’Associazione, inoltre, si impegna nei settori della formazione professionale medico-assistenziale a favore dei neonati/bambini “svantaggiati” ed alla sensibilizzazione verso l’opinione pubblica sulle questioni che attendono alla salute in età neonatale e pediatrica.

L’Associazione potrà, infine, svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale, nei limiti consentiti dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ fatto divieto all’Associazione svolgere attività diverse da quelle tipiche delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) di cui al d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, ad eccezione di quelle ad essere direttamente connesse come individuate dall’art. 10, comma 5, del d.lgs. 460/97.

Durata

Art. 5) La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci.

Soci

Art. 6) Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.

Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante.

Art. 7) L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio.

Art. 8) Tutti i soci hanno diritto di:

  • Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • Partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
  • Godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

Art. 9) Tutti i soci hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili né rivalutatili.

Art. 10) La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.

Art. 11) La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Art. 12) Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

Organi dell’Associazione

Art. 13) Gli Organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo ed il Presidente;
  • Il Tesoriere;
  • Il Comitato Scientifico.

L’Assemblea dei soci

Art. 14) L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria o straordinaria.

Art. 15) L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno il 30% dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 8 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail / lettera raccomandata / pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Art. 16) Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta un solo voto. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.

Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

Art. 17) All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

In sede ordinaria:

  • Approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
  • Eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
  • Eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
  • Deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

In sede straordinaria:

  • Deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
  • Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
  • Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

Art. 18) L’Assemblea ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un giorno.

Art. 19) L’Assemblea straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante.

Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno il 75% degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno il 75% degli associati.

Art. 20) Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, dovranno essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci.

Il Consiglio Direttivo ed il Presidente

Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea dei soci ogni 3 anni. Esso è composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea dei soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.

All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più vice Presidenti, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Art. 22) Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

  • Le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
  • Le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
  • Le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
  • Le redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  • La predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
  • La presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
  • La fissazione delle quote sociali;
  • La facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
  • La redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
  • La delibera sull’ammissione di nuovi soci;
  • Ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta l’anno entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario da portare all’Assemblea dei soci per l’approvazione, ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate tramite e mail da inviarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 3 anni.

Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Art. 25) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.

Il Tesoriere

Art. 26) Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Il Comitato Scientifico

Art. 27) Il Comitato Scientifico si compone di esperti e personalità di particolare e rinomata competenza nel campo medico e scientifico. Almeno un componente di tale organo è esperto delle problematiche infermieristiche e dell’assistenza neonatale ed infantile.

Il Comitato Scientifico, in qualità di Organo Consultivo, nell’ambito del perseguimento degli obiettivi propri dell’Associazione, svolge le seguenti funzioni:

  • Formula ed elabora proposte e pareri su ogni attività dell’Associazione che comporti scelte e/o valutazioni aventi implicazioni fi natura medico-scientifica;
  • Valuta la correttezza scientifica degli elaborati, aventi rilevanza esterna, prodotti in nome e per conto dell’Associazione;
  • Stimola le attività dell’Associazione volte al raggiungimento degli scopi sociali.

Il Comitato Scientifico si riunisce almeno una volta l’anno.

La carica di membro del Comitato Scientifico è gratuita.

Patrimonio ed esercizio finanziario

Art. 28) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
  • Quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
  • Contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
  • Proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

Art. 29) All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

Art. 30) L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 01/01 al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico e finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico e finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

Scioglimento

Art. 31) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Norme finali

Art. 32) Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.